L’incontinenza urinaria interessa per lo più le donne più mature, ma già intorno ai 40 anni si possono sperimentare episodi di incontinenza dovuti a sforzi fisici o colpi di tosse. L’uretra femminile, più corta di quella maschile, è più sottoposta sia al rischio di traumi ostetrici che ad alterazioni dovute alla menopausa. Sono queste le cause più frequenti dell’incontinenza urinaria, un disturbo estremamente diffuso causa di forte disagio e anche di depressione nelle donne che ne soffrono.

Vediamo perchè si manifesta l’incontinenza

Le perdite involontarie di urina si hanno quando le forze di espulsione, causate dalla spinta addominale, prevalgono su quelle di ritenzione, esercitate dall’uretra. La causa più comune è quella da sforzo: tossire, starnutire, piuttosto che ridere ballare o saltare esercitano una pressione diretta sulla vescica. C’è anche un’incontinenza urgente, detta anche imperiosa, che provoca un’incapacità improvvisa di controllare la vescica. Questa si verifica in donne con malattie gravi, ma anche in donne perfettamente sane.

Cosa si può fare per rimediare questo disturbo?

In caso di perdite continue indipendenti dallo sforzo fisico, l’unico rimedio efficace è l’intervento chirurgico. Ci sono creme vaginali agli estrogeni, che hanno un effetto diretto sui tessuti genito urinari e possono essere di aiuto. Nei casi più comuni, quelli da incontinenza da sforzo, gli esercizi di rafforzamento del pavimento pelvico che esercitano i muscoli di sostegno con gli esercizi di Kegel possono essere un valido aiuto. Ecco alcuni esercizi consigliati, tratti da Libere di stare bene, utili anche a prevenire il disturbo della perdite involontarie.

Da Lidia La Marca, Libere di stare bene, Edizioni ADV