Stipsi: un disturbo tipicamente femminile

E’ un disturbo capriccioso ed ostinato, tipicamente femminile per molti motivi, le cui cause a volte sono misteriose: la stitichezza (o stipsi) interessa un 20% della popolazione costituito per lo più da donne.
Un saltuario periodo di difficoltà non si può definire stipsi, ma se l’evacuazione avviene meno di tre volte alla settimana, allora si può dire di soffrire di stipsi.

Le cause della stitichezza

Ci sono vari fattori che spiegano il fatto che sia un disturbo tipicamente femminile.
Prima di tutto, è un dato di fatto che le donne prestino più attenzione al proprio corpo di quando, in generale, non siano portati a farlo gli uomini.
Un fattore importante è quello ormonale. In età fertile, nelle donne gli ormoni agiscono in modo antitetico: gli estrogeni favoriscono i movimenti intestinali mentre il progesterone li blocca, perché paralizza tutti i movimenti dei visceri, tra cui la peristalsi intestinale. Molte donne, infatti, in fase premestruale, il momento in cui i livelli del progesterone sono più alti, lamentano stitichezza, gonfiori, dolori addominali, sintomi che si risolvono appena inizia il flusso e il bilancio ormonale varia.
Anche in gravidanza le grandi quantità di progesterone in circolo, unite alla compressione dell’utero ingrandito sulla parte terminale dell’intestino, determinano un’alta frequenza di stitichezza.
Un’altra causa può essere di carattere psicologico comportamentale: le donne spesso vivono con i minuti contati e di conseguenza tendono a non seguire lo stimolo, e a rimandare l’evacuazione se impegnate in qualche altra attività.
Col tempo, ahimè, lo stimolo diventa meno valido.
Ormai sappiamo che l’intestino è il secondo cervello dell’organismo, ricco com’è di innervazione motoria e sensitiva, per cui è sottoposto in modo massiccio all’influenza dello stress e delle condizioni psicofisiche.
Ne è dimostrazione il fatto che spesso la depressione si accompagna alla stipsi. Per cui una vita frenetica, la presenza di grandi fattori di stress facilitano indubbiamente l’insorgenza di questo problema.
Tra le cause di stipsi ha un ruolo molto importante anche uno stile di vita poco corretto:
• una dieta scarsa di fibre, cioè alimenti integrali, verdura, frutta,
• scarsa di liquidi ma ricca di cibi raffinati.
• una insufficiente attività fisica, indispensabile per attivare i movimenti intestinali
• l’abuso di alcol,
• il fumo,
• i ritmi di vita spesso infernali a cui ci sottoponiamo e il conseguente stress.

In età avanzata la stipsi è molto frequente per la diminuzione del movimento, delle quantità di cibo e di acqua introdotte, perché è possibile vi siano patologie neurologiche e lunghi periodi di malattia con conseguente immobilità.

La stipsi influenza la sessualità della donna

Inoltre, vorrei sottolineare che vi è una stretta relazione tra funzione intestinale e sessualità.
La stipsi provoca un ristagno di feci nell’intestino, accumulo dei gas provenienti dalla digestione dei cibi che distendono le pareti intestinali ricche di terminazioni nervose determinando un senso di tensione e talvolta di dolore. L’utero è posizionato in stretto contanto con i visceri intestinali, ed il movimento a cui è sottoposto durante il rapporto provoca una irritazione anche dei visceri già dolenti e distesi. Molte donne con una colite in corso riferiscono, durante il rapporto sessuale, dolori addominali tali da dover sospendere.
Oggi sappiamo anche che i disturbi della attività neuromuscolare del pavimento pelvico, cioè di quella struttura che raccoglie muscoli e nervi dei grandi apparati genito-urinario-intestinale, possono condizionare il benessere sessuale della donna, determinare stitichezza e disturbi urinari.
E’ un capitolo molto vasto e importante che richiede uno studio accurato e rimedi appropriati (riabilitazione neuromuscolare). Non ci sono dubbi dunque che una buona funzione intestinale favorisca una più serena sessualità. La stipsi, o altri disturbi intestinali devono essere risolti per riportare la donna ad una condizione di benessere.

Consigli per combattere la stipsi

Ecco alcuni consigli utile per le donne che soffrono di questo disturbo:

•  Seguire una dieta equilibrata, ricca di alimenti integrali, di verdure, e scarsa di cibi raffinati
•  Le quantità di cibo non devono essere eccessivamente scarse perché la motilità intestinale è stimolata dalla massa degli alimenti.
•  Tra gli alimenti della dieta è opportuno inserire lo yogurth e il lievito di birra che sono lassativi naturali
•  Mangiare ad orari regolari, masticando il cibo in modo accurato.
•  Mantenere le feci morbide introducendo liquidi in quantità adeguata, specie se si è eliminato molto sudore
•  Andare in bagno ogni volta che si ha lo stimolo, evitando di rimandare, e farlo comunque ad orari sempre uguali, anche se lo stimolo è scarso
•  L’esercizio fisico quotidiano, anche moderato, attiva i movimenti intestinali. Una breve passeggiata tenedo la pancia in dentro quando si cammina, sono semplici accorgimenti per favorire i movimenti intestinali
•  Evitare di usare i lassativi, ma se proprio non è possibile, scegliere sostanze naturali poca irritanti per l’intestino*ercare di rilassarsi frequentemente durante la giornata, perché la tensione emotiva rende l’intestino pigro
•  Consultare il medico se la stipsi è insorta all’improvviso e non si risolve con una semplice attenzione alle abitudini di vita.