Considerato fino a qualche decennio fa una sorta di riserva di energia inerte, ora sappiamo invece che il tessuto adiposo agisce come un vero e proprio organo.
Attraverso un’attività endocrina e persino immunitaria, infatti, è in grado di influenzare l’attività metabolica dell’intero organismo.

Così come il muscolo scheletrico gioca un ruolo metabolico e di difesa immunitaria, il grasso svolge di contro un ruolo negativo dal punto di vista immunitario ed una funzione che favorisce l’infiammazione dei tessuti.

I tessuti adiposi più attivi dal punto di vista endocrino sono quello addominale e quello intramuscolare.

Gli adipociti bianchi secernono proteine altamente attive, le adipocine, che regolano la massa corporea agendo insieme ad altri ormoni, come ad esempio l’insulina.
L’aumento della proteina C reattiva (Pcr) direttamente proporzionale alla quantità di tessuto adiposo, rappresenta un marker del rischio cardiovascolare e sono alla base di malattie come l’ipertensione arteriosa, l’aterosclerosi, il diabete tipo 2.

Nel tessuto adiposo bianco si verifica un’infiltrazione di macrofagi, direttamente proporzionale al grado di obesità, che stimola il tessuto a produrre le citochine coinvolte nel processo di infiammazione.
Le citochine determinano cambiamenti metabolici come iperlipidemia e gluconeogenesi, per fornire energia al sistema immmunitario e riducono la sensibilità all’insulina, stimolando la produzione degli ormoni dello stress.

Una buona salute è dunque legata ad una buona composizione corporea, con quantità di grasso addominale non eccessive ed un buono sviluppo muscolare.

da Lidia La Marca – Dottor Cibo – ADV Edizioni