LA VISITA PNEI

Come si svolge una visita socondo l'approccio della Psiconeuroendocrinoimmunologia

L’anamnesi nella visita PNEI

L’anamnesi viene eseguita a partire da un colloquio conoscitivo, nel corso del quale il medico rivolge domande specifiche che le consentiranno di fare un quadro il più preciso possibile dello stato di salute della paziente. A completare le informazioni, il medico valuta gli esami che la paziente ha eventualmente portato con sé.

Quella dell’anamnesi è una fase di fondamentale importanza, nel corso della quale si instaura un rapporto fra medico e paziente basato sull’empatia e sull’ascolto, ed il medico inizia a comprenderne più a fondo le problematiche.

Segue la visita, nel corso della quale si rilevano le misure antropometriche e si effettua una valutazione della composizione corporea.
Il medico PNEI esegue poi un’indagine specifica su eventuali disturbi e condizioni fisiopatologiche, abitudini alimentari e di stile di vita. Durante la visita possono essere eseguiti anche test per valutare lo stato di stress del paziente.

Ci sono due metodologie specifiche che vengono applicate nel corso di una visita PNEI:
• la bioimpedenziometria, che attraverso l’analisi della composizione corporea (massa grassa, massa magra e distribuzione dell’acqua corporea), consente di stabilire lo stato di salute della matrice connettivale e di valutare dove necessario eventuali interventi a carattere nutrizionale/terapeutico;
• la fotopletismografia digitale, che misura la variazione della frequenza dei battiti cardiaci, un indicatore molto importante e scientificamente validato per valutare la funzionalità del sistema nervoso autonomo.

Diagnosi e prescrizioni

Dopo l’acquisizione dei dati clinici, la valutazione dello stato psico-fisico del paziente e l’esito degli esami sopra illustrati, il medico PNEI elabora la diagnosi sullo stato di salute e benessere della paziente al momento della visita.
In questa diagnosi dettagliata il medico potrà rilevare con precisione le aree di maggior problematicità, che riceveranno immediata attenzione terapeutica.
La terapia farmacologica è solo uno delle componenti della prescrizioni del medico PNEI. È sempre una integrazione tra medicina convenzionale accademica (se necessaria) e fitoterapia, medicina low dose, integratori e nutraceutici secondo le indicazioni cliniche.
Indicazioni che riguardano lo stile di vita, il regime alimentare e le tecniche di gestione dello stress rivestono un ruolo determinate nel percorso terapeutico PNEI.

Lo stile di vita: regime alimentare, attività fisica e gestione dello stress

Il medico dà indicazioni alimentari alla paziente, suggerendo l’alimentazione più corretta e idonea, tenendo conto che la maggior parte dell’attività immunitaria si svolge proprio a livello dell’intestino e nessuna terapia potrà mai essere completa a meno di non considerare con attenzione il cibo.

Movimento: viene concordata una strategia ideale specifica per ciascun paziente secondo età, capacità e possibilità.

Strategie e moderne tecniche di gestione dello stress personalizzate: vengono proposte ad hoc in sessioni di life coaching. L’apprendimento delle tecniche di gestione dello stress è di fondamentale importanza per alimentare la fiducia nella guarigione, modificare i comportamenti e gli stati emozionali che inesorabilmente portano a malattia e reimpostare la lettura personale degli eventi in modo potenziante e produttivo.

Dopo la prima visita seguiranno delle Visite di Controllo indispensabili per accompagnare la paziente nel suo percorso, e la cui frequenza verrà definita a seconda dei casi e delle necessità.

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