GRAVIDANZA

La sessualità in gravidanza

Il sesso durante la gravidanza

E’ inutile negarlo! Il sesso in gravidanza non è più lo stesso. Ma chi l’ha detto che non può essere ugualmente soddisfacente e appagante? Le trasformazioni fisiche e psicologiche della madre rendono necessario un cambiamento di abitudini, ma il timore della coppia che i rapporti sessuali possano danneggiare il bambino ne sono è il principale freno. E’ vero che alcune pratiche possano essere sconsigliate ma rinunciare del tutto alla sessualità sottrae benefici alla coppia e al feto.

 
Spesso, durante i nove mesi di gravidanza la coppia modifica la propria vita sessuale, o addirittura la sospende nel timore che possa causare danni al nascituro. E’ un timore infondato perché l’amore ha vantaggi di carattere psicologico per la futura mamma e per il futuro papà.
Fare sesso anche durante la gravidanza fa bene alla vita di coppia dal punto di vista fisico e psicologico perché crea più intimità in una fase della vita così bella e delicata. Naturalmente se la donna non se la sente o se l’uomo ha grosse resistenze, si può avere comunque uno scambio affettivo e fisico rivolgendo l’attenzione al resto del corpo e alle zone erogene. Nelle ultime settimane di gravidanza è bene non stimolare troppo il capezzolo, stimolazione che può generare contrazioni uterine.
Il bambino è al riparo da qualsiasi vibrazione o sobbalzo perché l’utero che ospita il feto non è coinvolto nel rapporto sessuale. L’esercizio della muscolatura pelvica della donna la preparerà al parto anche fisicamente e la secrezione degli ormoni quali ossitocina, prostaglandine, endorfine favorirà il benessere della madre e del feto.

Alcuni consigli

Alcune posizioni possono essere scomode per la gestante, e il partner dovrà essere più delicato del solito e diminuire l’intensità delle spinte. Le posizioni più adatte in gravidanza sono quelle in cui la compressione della pancia è minima: lei seduta a cavalcioni su di lui, entrambi in ginocchio con lui dietro, sdraiati su un fianco con lui dietro (una delle posizioni più comode, in particolar modo nell’ultimo periodo della gravidanza, specie se la donna appoggia la pancia su di un cuscino posto lateralmente).
Durante il terzo trimestre il nascituro tende a girarsi a testa in giù e inizia a premere sul collo dell’utero, preparandosi al parto. E’ per questo motivo che dopo il sesto mese, durante i rapporti intimi, è consigliabile privilegiare la stimolazione manuale alla penetrazione.
Nelle ultime settimane di gravidanza i medici sconsigliano di avere rapporti completi con penetrazione anche perché alcune sostanze contenute nello sperma potrebbero scatenare il travaglio di parto. I rapporti sessuali con penetrazione devono essere evitati in caso di minacce d’aborto, sanguinamenti, infezioni, perdite di liquido amniotico, dilatazione del collo dell’utero eccessiva, rischio di parto prematuro o di distacco della placenta.

• I rapporti sessuali non danneggiano il feto e si possono avere per tutti i nove mesi, se non ci sono controindicazioni mediche.
• Per la donna è importante continuare a sentirsi desiderata, nonostante la trasformazione del corpo ed poter mostrarsi col pancione senza imbarazzi.
• L’intimità di coppia fa bene al rapporto e il partner dovrà avere attenzioni particolari e dimostrare di saper essere delicato.
• Con l’avanzare della gravidanza è indispensabile scegliere le posizioni più adatte per evitare di premere eccessivamente sulla pancia
• Dirottare l’attenzione sulle zone erogene per eccellenza: il seno, collo e orecchie, bocca, anche perchè nelle ultime settimane è prudente non praticare la penetrazione ma dedicarsi a stimolazioni manuali
• I rapporti sono controindicati in caso di: minacce d’aborto, sanguinamenti, infezioni, perdite di liquido amniotico, dilatazione eccessiva del collo dell’utero, rischio di parto prematuro o di distacco della placenta.

Non è vero che…

I rapporti sessuali possano danneggiare il bebè.
E’ vero il contrario: se non ci sono motivazioni mediche che sconsiglino il sesso in gravidanza, gli incontri , anche se con modalità differenti, possono continuare per tutti i nove mesi, perché offrono benefici alla coppia e anche al nascituro. Il feto, infatti, protetto nel sacco amniotico non percepisce affatto i movimenti del pene nella vagina, perchè si trova in un organo che non è coinvolto dal rapporto stesso. Durante l’atto sessuale si mettono in circolo ormoni quali ossitocina, endorfine e prostaglandine, fondamentali per una buona gravidanza. L’importante è non esagerare, essere delicati, evitando di comprimere la pancia.

L’orgasmo è meno intenso

I cambiamenti del corpo non modificano il piacere, anzi alcune donne dicono di essere più desiderose di rapporti. Spesso sono le tensioni psicologiche, l’imbarazzo per il corpo cambiato, qualche timore anche del partner di far male al bambino, a rendere meno spontaneo il rapporto.

Le infezioni sono più frequenti

E’ vero che in gravidanza le difese immunitarie della donna sono diminuite. La zona genitale più facilmente può avere vaginiti da candida o infezioni urinarie, ma il rischio di infettarsi con il rapporto è moto basso perché in un rapporto stabile il corpo si abitua ai germi del partner, li tollera, per cui diventano innocui.

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