Cronobiologia

La cronobiologia, la scienza che studia le fluttuazioni periodiche delle funzioni degli organismi viventi, spiega come l’assimilazione dei nutrienti e le conseguenti variazioni metaboliche dipendano da una complessa rete di aggiustamenti ormonali.

Esistono ormoni che favoriscono l’accumulo di grasso corporeo (insulina) e la perdita di massa muscolare (cortisolo).
Altri che favoriscono lo smaltimento del grasso corporeo (glucagone) e l’acquisto di massa muscolare (testosterone e GH).

Adeguare la dieta ai ritmi naturali di questi ormoni e magari riuscire ad influenzarli facilita l’utilizzo dei nutrienti in modo ottimale.
I bioritmi degli ormoni vengono, ovviamente, spesso alterati dal nostro stile di vita: alimentazione particolarmente squilibrata, incapacità a gestire lo stress, scarsità o eccesso di attività fisica, non rispetto degli orari del sonno.

La buona notizia è che, secondo lo stesso principio, cambiando stile di vita ed in particolare l’alimentazione, possiamo riprogrammare i bioritmi del nostro organismo.
Ma il cambiamento avviene solo se c’è conoscenza, perché è la conoscenza che lo motiva e lo rende possibile.

Le caratteristiche crono-biologiche dell’insulina

L’insulina ha una secrezione basale continua, bassa intorno ad un valore do 10 µU/mL che diminuisce in condizione di digiuno e di attività fisica.
Questa secrezione basale si impenna (e si hanno dunque i “picchi”) quando riceve lo stimolo dato dagli zuccheri introdotti con l’alimentazione.
Ormai sappiamo che picchi troppo elevati e frequenti di glicemia e dunque di insulina rappresentano un grave rischio per la salute futura.

L’insulina è responsabile della regolazione della glicemia e anche dell’accantonamento dei grassi nel tessuto adiposo.
Anche se l’insulina non presenta una variazione circadiana, sembra che la tolleranza al glucosio vari durante il giorno e sia più alta al mattino rispetto al pomeriggio e alla sera.
Il cortisolo invece è prodotto dall’organismo con un ciclo chiaramente circadiano: nelle prime ore del mattino è elevato per abbassarsi poi nel corso della giornata, fino a ridursi a zero nella notte. La riduzione a zero durante la notte è estremamente importante, perché permette al sistema immunitario di riparare i danni prodotti durante il giorno.

L’aumento dei valori durante la mattina, qualche ora prima del risveglio, serve a farci sentire pieni di forza, di buonumore, e ….desiderosi di fare una buona prima colazione!

Se alteriamo questo ritmo, al risveglio non avremo voglia di mangiare, saremo stanchi e sonnolenti e talvolta anche di cattivo umore.

Possiamo dire dunque che il cortisolo, prodotto in dosi utili, permette la vita ed ha un’azione antinfiammatoria.
Se invece viene prodotto in eccesso inibisce la formazione delle proteine (comprese quelle del muscolo), del GH (il prezioso ormone della crescita) e di testosterone, e attiva anche l’insulina. Aumenta inoltre la concentrazione del sodio, diminuisce quella del potassio, intacca la cute e le ossa.

Il rapporto con l’insulina è stretto: se aumentiamo il cortisolo la sera e la notte, agiamo anche sull’insulina e viceversa. Se teniamo bassi i livelli di insulina la notte contrastiamo l’accumulo del grasso e favoriamo i processi di riparazione mantenendo basso il cortisolo.

Appena l’insulina aumenta, riparte la funzione dello stoccaggio dei grassi. Per cui chi vuole dimagrire…deve dormire la notte!

Da queste conoscenze derivano alcune strategie alimentari e suggerimenti per lo stile di vita importanti per salute e benessere.
Il controllo dell’insulina, e di conseguenza del cortisolo, si ottiene utilizzando farinacei integrali a lento assorbimento unito alle fibre (frutta e verdura), a piccole dosi di grassi di qualità ed eventualmente a piccole dosi proteiche. Saranno così assorbiti ancora più lentamente, evitando il fenomeno dei picchi glicemici. E’ anche uno dei segreti per dimagrire e non ingrassare più!
L’organismo infatti potrà così utilizzare a scopo energetico tutti gli zuccheri in quantità ottimale, senza convertirne eventuali eccessi in grassi di deposito.

Da Lidia La Marca – DOTTOR CIBO – ADV Edizioni